Sofia mini gita

I palazzi del governo d'epoca socialista rappresentano la supremazia del potere sul popolo e la sua l'oppressione. Queste austere costruzioni sovietiche hanno accerchiato una famosa chiesa circolare quella di San Giorgio, non potevano abbatterla e l'hanno semplicemente nascosta, condannandola all'oblio, ma il destino spesso mostra sorprese, facendola diventare una meta turistica. Insomma, nessuno poteva vederla, se non i funzionari ministeriali che non credo fossero interessati al genere. Oggi, i simboli del capitalismo occidentale svettano sui palazzi del centro, innumerevoli pubblicità dall'immancabile MC Donald a diverse Banche locali ma accaparrate da società occidentali, KCF con il facciotto rassicurante dello "zio d'America" a Fuze thea ad altri cibi spazzatura.

Sofia è una città importante, si concentra il 50 percento della ricchezza nazionale, ho visitato esclusivamente il centro cittadino, il salotto buono un lungo viale Vitosha con immancabile cabina britannica rosa "Vitosha street". Questa via rappresenta una sorta di pista dello "struscio cittadino" come collegamento tra la cattedrale, il centro cittadino, il palazzo della cultura e le imponenti montagne circostanti. Il turista mordi e fuggi, come il sottoscritto si trova a suo agio in questa città, complice Sant' Ryanair mai abbastanza venerata dalle guide turistiche locali, rende vicina e comoda una località che oggettivamente sarebbe difficile da raggiungere. Internet ei social media hanno promosso in modo importante gruppi di ragazzi volenterosi che per 365 giorni all'anno organizzano tour cittadini, assolutamente consigliati, alcuni con tematiche specifiche come la street art, altre sui luoghi del socialismo, altri semplicemente il centro città e la sua millenaria storia. La loro associazione si chiama 365 come i giorni di attività, anche con la neve, la pioggia ed il sole cocente…così recita il loro motto "365 association free tour". Le guide sono numerose e divise per lingua, l'italiana è rara, abbiamo optato per un gradevole e brillante spagnolo.

Il centro si gira agevolmente e non mancano alcune perle come la chiesa di San Nicola, in poche centinaia di metri sono condensati millenni di storia, scavi romani, chiese ortodosse, minareti ed una sinagoga. La città adora i fiori e si vede, tulipani e begonie sono presenti dappertutto, un inno alla primavera.

I mezzi pubblici,  tram e Metro con la loro efficienza, pulizia e puntualità ci ricordano come in Italia abbiamo tanto da imparare. Sapete, mi son quasi commosso nel rivedere le biglietterie con un umano, retaggio del passato…incredibile…anche se hanno un inglese stentato quasi come il mio.

Il cirillico, lingua e vanto nazionale ( è stato inventato in Bulgaria) è spesso affiancato da un più leggibile inglese.

La moneta è il Lev, un piccolo Lev è circa 55 centesimi, vi sono tanti cambiavalute ma non occorre fare delle scorte poiché i sistemi di pagamento elettronici Visa sono molto diffusi. I prezzi sono un po' più bassi dei nostri, perché siamo in centro città, andando in periferia abbiamo delle differenze marcate e si spende poco (credo siano inferiori del 20/25% rispetto ai nostri).

Abbigliamento e tratti somatici dei bulgari ricordano molto quelli nostrani, le ragazze indossano Nike, hanno top corti e magliette griffate, i ragazzi idem ma senza top e qualche immancabile tatuaggio.

Il test per ricoscere il vero turista è quello della mascherina, sono gli unici ad indossarla quasi dei marziani.

L'aeroporto è moderno e collegato bene con una Metro frequente, da dimenticare il duty free, molto anni ottanta.

In realtà, la caratteristica che contraddistingue tutti questi viaggi è la presenza di turisti che in albergo al buffet della colazione ingurgitano avidamente: toast, wurstel, creme acide, uova strapazzate, cetrioli, caffè e croissant con crema ma non necessariamente in quest'ordine….

Inoltre, capeggia l'unica scritta in Italiano: il cibo va mangiato sul posto, evitate panini da portare all'estero( non fatevi ricoscere...ndr)

Sofia, una meta da ricordare.



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